Retribuzioni da record, stipendi alti, ampia fascia di mercato.

Il settore tecnologico dopo due anni di stasi ha ripreso quota consolidando la sua costante ascesa verso la ricchezza.

Dalla vendita dei prodotti al mercato del lavoro, l’Hi-Tech mantiene il suo trend di crescita in una fase di contrazione dell’offerta di posti di impiego.

Il dato relativo alla busta paga, secondo i dati di Assinform, è positivo per tre casi su quattro.

Media, web , comunicazione ed editoria come mercati trainanti, strano a dirsi, ma l’impatto delle nuove tecnologie, per chi sa usarli, sembra essere un valore aggiunto.

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Premiano le grandi aziende, che per i nuovi assunti e oltre mille dipendenti in media, possono offrire anche 41mila euro l’anno, per l’equivalente di oltre 3mila al mese.

Il boom dei social network ne è il protagonista, dove figure legate all’uso di questi mezzi sono sempre più richieste, e in qualsiasi ambito più o meno affine. Di spicco si conferma la gestione degli account aziendali.

Anche per i laureati rimane alta la richiesta di esperti nella lettura dei bilanci, nonché di materie informatico-scientifiche.

Così può valere ancora il dedicarsi alla storia e alla filosofia, ma solo se studiate, insegnate e riviste in veste 2.0.

@LolloNicolao

 

 

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