Furono 31 milioni nelle elezioni del 2012. In quelle che hanno fatto trionfare Donald Trump i tweet postati in merito hanno toccato la soglia dei 75 milioni.

Un mondo sempre più 2.0, ma non sono mancati anche tanti spunti per twittare, dagli inizi della campagna elettorale fino ai risultati elettorali.

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La mattina americana del 9 novembre il record è stato di 27mila tweet al minuto, sfiorando un picco storico.

#Election2016 e #USA2016 gli hashtag più utilizzati, in via formale quanto informale, dagli staff dei candidati ai più diffusi troll del web.

Il neoeletto Donal Trump, o più probabilmente la sua squadra per la comunicazione, ha già cambiato la bio del proprio account @realdonaldtrump scrivendo di essere il nuovo presidente Usa.

Nel primo tweet da vincitore ha promesso di essere il presidente di tutti, di certo lo è stato sui social, nel bene o nel male.

Su Twitter, oltre l’essere seguito da due milioni di account in più rispetto alla sfidante sconfitta Hillary Clinton, dall’inizio dell’anno è stato il più citato, indipendentemente dal giudizio espresso.

L’importante è che se ne parli. Anche in questo caso l’assurda strategia sembra aver ripagato alle urne.

Completa il quadro l’hashtag #TrumpPresident che è stato il primo trending topic mondiale su Twitter per tutto il 9 novembre senza troppe sorprese.

@LolloNicolao

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