Oltre la metà degli internauti usa solo piattaforme mobile, le app non si scaricano più, quasi il 40% dei possessori di smartphone apre i propri device solo per accedere a un social network.

Il boom riguarda in primis la comodità dei telefoni intelligenti. Perché accendere un computer se internet è accessibile con uno strumento che le persone tengono in tasca? Smartphone che aumentano e pc fissi che diminuiscono distinguono l’era del mobile.

In secundis, rispetto al boom dei primi anni, le app non si scaricano più, perché vengono utilizzate sempre le stesse. Ogni telefono è personalizzabile attraverso la scelta di quali applicazioni scaricare, ma dopo averlo fatto per quelle necessarie, poche saranno scaricate successivamente.

Quali sono le app necessarie? Senza ombra di dubbio i numeri celebrano la vittoria dei social network.

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La morte dei tempi morti. Notizie e curiosità convergono in quell’unico ambiente digitale chiamato social media, il modo più facile per trascorrere il tempo.

In autobus, nella sala d’aspetto del dentista, alla cassa del supermercato. Basta un attimo per accedere, eppure ci si trascorrere spesso più di un’ora.

Facebook, Twitter, Instagram e Snapchat coprono quasi la totalità del tempo trascorso, incollati allo schermo del cellulare.

Molti potrebbero comprarsi uno smarphone solo per rimanere connessi al profilo personale, sempre e ovunque.

Un paradosso per strumenti che hanno un potenziale vastissimo. In tanto potere, immenso come l’orizzonte, ci si focalizza sempre sullo stesso puntino. Il dito con cui si indica invece del panorama che si pone davanti. Lo stesso che si usa ogni giorno per scorrere quasi come un tic ossessivo la home page dei social network.

@LolloNicolao

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