Il 44% degli italiani su Snapchat ha fra i 13 e i 17 anni. Il 6% oltre i 35. È un fenomeno inarrestabile e crescente, il primo strumento dei millennial per comunicare, il più sconosciuto di tutti i socialmedia per le vecchie generazioni.

Nel mondo gli utenti sono 50 milioni. Un social da non sottovalutare e che sta cambiando il mondo dell’informazione. Ora la sfida è spiegarlo alle nostre nonne.

Una cartolina spiritosa fotocopiata milioni di volte e inviata ai tuoi amici con un corriere velocissimo. Poi il tempo di vederla e farla sparire nel fuoco del caminetto entro 24 ore. Questo sarebbe Snapchat spiegato ai figli del XX secolo.

img_0292

 

L’importante è non scoraggiarsi di fronte alle novità, Snapchat permette di postare anche i video e di fare modifiche con moltissimi filtri e ed emoticon in sovraimpressione. Un’ambiente mediale in cui fatica a respirare anche la prima generazione di nativi digitali, abituati su Instagram e Facebook ai post che rimangono impressi come in un diario di ricordi.

Snapchat nel giro di un giorno si rimangia tutto. I suoi post svaniscono nel nulla come il fantasmino che lo rappresenta nel logo. Quale senso allora?

Con i social network il mondo dell’informazione è accelerato talmente tanto da renderlo rapido anche nello sparire. In modo sempre più immediato ed etereo.

Se la nonna ha ancora tutte le foto degli anni ’30, i filtri senza limite sono l’unico elemento memorabile e degno di essere salvato per gli Snapchatter.

Divertono gli scambi di volti e le orecchie da gattino, ma il mondo della comunicazione sta cambiando grazie alla facoltà del fantasmino di far esistere solo ciò che è attuale.

Vedere le immagini nel momento stesso in cui si realizzano superando a sinistra Periscope e i live di Facebook, almeno per gli utenti più piccoli.

img_0294

Per certi versi è ancora un mistero come stia accadendo questa rivoluzione, ma se tutti potevano già produrre contenuti visivi, ora possono e sono costretti a trasmetterli in diretta.

#SulMomento sarebbe l’hashtag per eccellenza di Snapchat, ma il cancelletto non conta nel regno dei fantasmi. Altra rivoluzione.

Fotocamera sempre pronta sullo smartphone, chat e storie dal mondo attuale. Quel che conta è ciò che stanno facendo ora i nostri amici.

Uno scambio collettivo di foto e commenti fra utenti ad ogni post. I commenti inviati direttamente alla chat privata permettono di dire qualsiasi cosa.

Con la generazione della nonna Snapchat avrebbe in comune solo il filtro fotografico del bianco e nero. Ma non è che con quella degli over 20 ci siano molti più tratti in comune.

@LolloNicolao

Annunci