Siete stanchi dei post suicidi su Facebook eliminati da voi stessi per l’irrilevante numero di like, solitamente zero, sulla vostra bacheca?

Prima puntata di Wikisocial sulla strategia del post perfetto. Qualche trucco per iniziare ad essere ottimi producer 2.0.

Premesso che tutto dipende dal personale uso di Facebook, chiunque è solitamente incline a rendere più visibile i contenuti pubblicati, soprattutto sulla home dei propri amici.

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Creare engagement risponde ad alcune semplici ma ignorate regole. Pochi se ne ricordano ma i concetti sembrano abbastanza intuitivi. Di certo cambiano radicalmente l’efficacia di un post.

TEMPO – Rispetto al vecchio uso del computer a orari fissi, ora tutti si connettono con lo smartphone in mobilità a qualunque ora. Restano tuttavia cruciali alcuni momenti del giorno. Di base l’ora dei pasti. Pubblicare alle 7:00-9:00, 12:00-14:00, 19:00-21:00 sarà sempre un valore aggiunto, in quell’attimo di pausa in cui lavoratori e studenti non vedono l’ora di refreshare Facebook. È l’ora di traffico massimo sulla rete provato da qualsiasi statistica. Sebbene i cellulari siano sempre accesi, pochi vi leggeranno alle cinque del mattino. Escluse alcune eccezioni, come Capodanno o fusi orario differenti.

PERSONALIZZAZIONE – I contenuti originali sono sempre meno, ma tutti sono stufi dei link esterni condivisi tali e quali. Il segreto è mettere su Facebook almeno qualcosa di originale, magari fuori dalle pareti di casa che animano l’attività nerd che svolge ogni utente. Qualsiasi esperienza all’aperto può essere efficace, ma necessita di qualche combo.

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COMBINAZIONI – Le frasi brevi sono migliori di quelle lunghe, mai costringere un utente cliccare più di una volta per leggere l’intero post. Inserire una foto significativa è meglio del non metterla affatto. L’aforisma di un autore noto sarà meglio di qualsiasi altra frase, ma non deve essere un cliché. Questo non significa ignorare però gli autori di tendenza. Pubblicare in merito a un trending topic è un’arma a doppio taglio, può interessare quanto annoiare chi vedrà il post.

LIKE – Ogni like ne attira altri. Con l’aumentare dei mi piace sempre più amici in comune tenderanno a visualizzare il post grazie agli algoritmi di Facebook. Taggare può essere utile come spam, ma senza esagerare. Da non sottovalutare un ultimo aspetto. Se qualcuno mette like, visualizzerà più facilmente i post futuri pubblicati dallo stesso account, ottimo modo per dire che l’engagement attira engagement.

@LolloNicolao

 

 

 

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