C’è un selfie per ogni casa, un post per ogni albero di Natale, una #PicOfTheDay per ogni Presepe. Le feste sono sempre record di traffico in rete.

Si parte dal boom di messaggi su Whatsapp. Quale è stata l’ultima telefonata di auguri ricevuta sul cellulare? Forse quella di nonna perché tutti gli altri sono al massimo messaggi vocali.

Essere pronti a tutto poi è fondamentale, perché il centro notifiche degli smartphone potrebbe cedere al peso delle catene di sant’Antonio in arrivo, oppure alle gif lanciate in modalità broadcast, come non ci fosse un domani.

Una come questa ha tutto tranne la volontà di scrivere auguri personali a qualcuno o mostrare del bene a uno dei contatti in rubrica: img_0356

Le cartoline inviate per posta accumulano ormai così tanto ritardo, che la mattina del 25 dicembre tanto vale investire tutto su un post.

Per essere perfetto occorre però tempismo, empatia, consuetudine e colore.

Non alle 9, nessuno si alzerà prima di quell’ora il giorno di Natale. Non dopo le 15, saranno tutti sazi di auguri e in inverno la notte già comincerà a sopraggiungere. Il buongiorno festoso perfetto è tra le 10 e le 13.

L’empatia cade invece su tutti quegli elementi con i quali gli utenti si identificheranno. Solo una foto al caldo delle Maldive la vigilia di Natale potrebbe essere un contrasto tale da ottenere più like. Cibo infinito, lucine dell’albero, grotta del Presepe, regali infiocchettati. Ogni elemento comune è buono per simpatizzare, ma devono essere foto di prima mano, non materiele di Google.

La consuetudine è quello che ci si aspetta. Impossibile non mettere like a una foto della tavola quando tutti si stanno sedendo per il pranzo di Natale. Nessuna incertezza, perfino il 25 dicembre terranno tutti lo smartphone sulla tavola, ormai è rompicapo da cultori di galateo.

Il colore spetta ad ogni producer di contenuti online. Sarà quello a fare la differenza sul successo degli auguri 2.0 agli amici di Facebook, ai follower di Twitter e Instagram. Fra gli snap sarà il più personalizzato e inspettato a richiamare le visualizzazioni.

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Premessa la sensibilità di ognuno e un ponderato ragionamento sul proprio pubblico 2.0, sarà il punto di vista personale, sul Natale di tutti, a marcare il successo degli auguri in diretta digitale.

Se Babbo Natale risponde solo per email ai messaggi digitali dei piccoli, le Feste in arrivo saranno un nuovo trionfo della tecnologia.

Gli elfi consegneranno soprattutto smartphone e tablet, in alcuni casi anche notebook e abbonamenti Netflix.

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Il selfie di Natale è ormai una grande foto dove gli schermi luminosi sulle mani brilleranno come le luci sulle strade. Nel 2017 si prevede già il sorpasso, quando più del 2016 si ragionerà sul filtro perfetto della foto di auguri.

Un insieme di parentami e amori retorici che con le tradizioni natalizie depureranno il post ideale da ogni realtà difettosa e genuina.

Tutto si rifletterà sui social, ma è necessario provare dei tatticismi per battere la concorrenza del web.

Tutto digitale e perfetto. Il panettone no. Magari si compra si Amazon, ma lo si mangerà ancora fisicamente con i propri denti, almeno per un po’ di anni.

@LolloNicolao

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