Se dopo le feste la ricetta del panettone continuerà a prevedere uvetta e canditi, stesso discorso non può valere per il fulmineo mondo dei social network.

Quello che andava di moda nel 2015, con Periscope e Twitter al vertice, ha perso sex appeal nel 2016, dove le immagini in diretta hanno sostituito il racconto con il boom di Instagram e Snapchat.

Cosa accadrà nel 2017? Quali novità avrà in serbo per chi non riesce a vivere disconnesso?

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Il regno dei social media ha un trono dove il sovrano cambia ogni anno. Per costanza lo scettro spetterebbe a Facebook. In crescita ed evoluzione dal 2004, il social più pop è sempre stato al passo delle novità, magari cedendo il primato delle idee, ma copiandole (sì, vince chi sa copiare bene) e integrandole tutte alla perfezione. Ora però i millennial hanno un anno in più e molti teenager fra loro considerano Snapchat un socialmedia autosufficiente, senza sentire più il bisogno di iscriversi ad altri. Forse con il 2017 arriverà il primo scarto generazionale 2.0.

Il 2016 è già stato un anno di agonia per Twitter. Il 2017 porterà la sua data di morte? Nessuno può dirlo con certezza in questi casi, ma a meno di colpi di scena la disaffezione di molti alla smania dello scrivere in meno di 140 caratteri avrà la meglio nei prossimi mesi. Se poi opinion leader come cantanti, attori e perfino giornalisti abbandonano il traffico dei cinguettii, i fan saranno pronti a fare altrettanto abituandosi a nuove piattaforme.

Se per le singole foto Instagram vince a mani basse sui più elitari Pinterest e Flickr, le “story” sono una durissima battaglia contro Snapchat. Forse il tentativo di Zuckerberg, proprietario del marchio, di insidiare il potere crescente del fantasmino?

In breve, se non si vuole usare l’etichetta ‘Snapchat contro tutti’, è sempre possibile ricordare che Google e il suo Youtube rimangono inattaccabili in ambito di motori di ricerca e video. Su queste sfere nulla da dire, a parte google+, agonizzante e martoriata piattaforma 2.0 della G più famosa al mondo. Unico vantaggio la buona indicizzazione sul motore di ricerca più diffuso, strano vero?

Nella messaggistica istantanea cresce Telegram, ma resta ancora a decine di anni luce da Whatsapp. La curiosità guarda alla nascita spasmodica di tante chat quanti sono i socialmedia. Instagram ha ora la sua, Messenger rimane fedele a Facebook, Snapchat va di snap perfino in privato, gli utenti di Twitter continuano a scambiarvi tre o quattro messaggi l’anno, anche nel 2016.

Ma le previsioni per il 2017? Per il momento tutti continuano a farsi gli auguri di buon anno con le app che preferiscono, ma è certo che ora di social network ne esistono troppi, senza considerare quelli a tema come Trip Advisor, Tinder o Linkedin.

Come i pesci, forse quello grande mangerà il piccolo. Un social potrebbe seppellirne un altro. Sarà ognuno trasformato in editore e scomparirà gradualmente per come lo conosciamo oggi? In un solo smarphone è ormai impossibile seguirli e aggiornarli tutti. Sotto a chi tocca, in fondo dopo tanto equilibrio è necessaria una svolta.

Msn, Live Space e Netlog sembravano dieci anni fa un punto di arrivo. Nel 2017 sono polvere, connessioni antiche e portali da web 1.0.

@LolloNicolao

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