hooks_iphone_front

Su questo tavolo come nella tasca di tutti da 10 anni esatti. Il 9 gennaio 2007 Steve Jobs presentò l’Iphone come un cellulare dall’inedito touch screen, che poteva ricevere email e sul quale si poteva ascoltare musica come un normale Ipod.

Quel giorno nacque il mondo delle app e venne infranta qualsiasi barriera. A portata di dito le persone hanno potuto scattare foto, navigare in internet, leggere qualsiasi news e, ovviamente, installare gli account dei propri social network.

Da qui la domanda che capovolge il decennale del melafonino rivoluzionario cresciuto in perfetta simbiosi con i social media.

Che mondo 2.0 sarebbe senza Iphone? Il problema è più Shakesperiano che da spot facsimile della Nutella. Essere o non essere? Certamente non essere.

Se gli utenti fossero ancora vincolati al pc non posterebbero in tempo reale e gli orari degli ingressi ai propri account sarebbe molto più limitato, condizionato dalle pause del giorno e da orari specifici.

E’ di fatto lo stessa differenza che ha caratterizzato il passaggio dai piccioni viaggiatori agli sms, dalla lettera scritta alle email.

Everytime and everywhere, sempre e ovunque. L’Iphone capostipite degli smartphone ha permesso di avere internet a portata di mano.

iphone-6-foto-le-migliori-app

Dall’uso delle mappe se ci si perde, alla caccia con Google di un buon ristorante nelle vicinanze, gli usi sono molteplici. Le app dei social network coprono però almeno il 90% del tempo speso sullo schermo del telefono.

Basta l’attesa presso un ufficio pubblico o quella in metro prima di arrivare a casa per prendere il telefono e aprire inesorabilmente Twitter, Facebook, Instagram o Snapchat. Chi resiste a questa tentazione è inumano o non esiste.

L’Iphone deve tutto ai social media e questi devono la loro esistenza al telefono intelligente.

Dieci anni fa Steve Jobs definiva le dita il miglior puntatore con cui siamo nati per navigare su uno schermo. Oggi queste sono ancora orientate su specifiche app, quelle dei social network. Tanto che visualizzare le notifiche è oggi riconosciuto come un gesto abituale e convulsivo.

L’Iphone ha rappresentato una rivoluzione quotidiana destinata ad incontrare i social. Le due realtà, strumento e contenuto, continuano ad espandersi senza limiti di tempo e spazio. Anche la loro linfa vitale pare inesauribile al decimo anno d’età. Ere geologiche per un mondo così veloce. Ennesima prova di un grande successo.

@LolloNicolao

Annunci