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Quanti elementi hai postato su Facebook ultimamente? Erano contenuti personali?

Gli utenti che lo fanno sono sempre meno. Chi prima condivideva solo da altre pagine, ora lascia la propria bacheca muta. Si scorre la homepage a tempo perso e forse questo basta alla maggior parte degli iscritti.

Come la timeline di Twitter dove il 44% degli account si limita a leggere, ora sono sempre più le persone che su Facebook navigano da consumer rinunciando al proprio ruolo di producer. Questo per Mark Zuckerberg potrebbe essere un problema.

Da un modello 2.0 basato sull’interazione, gli utenti per noia e pigrizia stanno tornando a quello broadcast, spaventosamente mainstream.

Il libro delle facce vive con i contenuti personali delle persone per fare le proprie indagini di mercato. Le rivendea a caro prezzo e questa era la sua principale fonte di guadagno.

È ovvio che la scarsità di queste informazioni potrebbe far così collassare il sistema. Su questo la concorrenza di Snapchat è sempre più efferata e possedere Instagram e Whatsapp potrebbe non bastare.

Inoltre tutte le autorità sulla privacy stanno marcando Zuckerberg da vicino, tra cyberguerre e dati rubati.

 

People pose with mobile devices in front of projection of Facebook logo in this picture illustration taken in Zenica

Le pubblicazioni sono anche più standardizzate. Prima fra le aziende i social network erano un’assoluta novità di marketing. Ora sono diventati un terreno battuto, soprattutto il popolare Facebook, dove ci sono ormai più imprese che persone fisiche. Anche la moda del profilo fake sembra essere passata.

Per Facebook sono così davvero terminati gli anni d’oro? Tredici non sono comunque pochi in un settore dove il nuovo fagocita il meno recente in tempi più accelerati.

Questa generazione 2.0 sta tuttavia passando. Twitter potrebbe rimanere a pochi giornalisti e su Instagram gli utenti posteranno più storie che foto, perché il vecchio modello delle bacheche si sta esaurendo.

Ma a Facebook, il principe dei social network, cosa resterà? Bacheche più noiose e homepage omologate porteranno un’inesorabile decadenza?

Al brillante Mark Zuckerberg la prossima mossa. L’uomo dalle grandi inventive e dalle insaziabili ambizioni saprà cavarsela anche stavolta con qualche succulenta idea?

Per ora aggiornamenti significativi si fanno attendere sotto un ombrello di protezione chiamato: “Facebook ti augura una splendida giornata, cosa hai fatto oggi? Hai scattato queste foto, vogliamo creare un album per i ricordi?”.

Gli utenti potrebbero pure spazientirsi e, se continueremo a vedere più ‘memorie’ che nuovi post, allora l’impressione che Facebook sia invecchiato potrebbe essere davvero alla portata di tutti.

@LolloNicolao

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