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È una decorazione necessaria per qualsiasi casa, anzi, home. Su Facebook si è liberi in ogni elemento, foto o post che è possibile pubblicare, ma questi non possono ignorare l’impatto sui propri lettori. In altre parole, solo se la cerchia di amici interagisce con le pubblicazioni, il profilo Facebook può considerarsi efficace.

Come ottenere quindi più like, commenti e condivisioni su Facebook? I passaggi sono principalmente tre. È un doping, va detto apertamente, ma consente di ampliare l’influenza del post più banale. Qualora non avesse valore in sé, sarebbero queste tecniche a darglielo.

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Stategia 1

È lecito immaginare un popolo della rete pigro e annoiato che vaga per le home di Facebook chiuso fra le mura di casa. Eppure sarà proprio il processo opposto a dare slancio ad ogni post. Attività e vita sociale. Aggiungere amici e fare cose da condividere.

Occorre essere attivi e postare spesso, ma senza esagerare. Bisogna essere dinamici nell’aggiungere molti amici e interagire con loro. Se mettete like, sarà più probabile che altri ve li mettano. Per commenti e post sulle bacheche altrui vale lo stesso discorso. È utile accorciare la distanza dagli amici abbattendo gradualmente il reciproco pudore. Lo stesso vale nella vita reale. Un post dove saranno presenti più persone taggate allarga la base dei like agli amici di Facebook di ogni individuo. In proporzione saranno così garantiti più like. Inutile dire che più persone si ha modo di conoscere nella vita reale, più riflesso ci sarà sui social media senza destare sospetti. Aggiungere sconosciuti ormai funziona fino a un certo punto e su questo il regolamento di Facebook sta diventando molto severo.

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Strategia 2

Dalle cerchie di amici e l’interazione con queste al vero e proprio effetto doping. Un comportamento che paga da questo punto di vista è la somministrazione di tag, like e commenti. Fattore di base resta il tempo e una conoscenza minima degli algoritmi che regolano le home di Facebook.

Ogni utente troverà sulla propria i post delle persone con cui interagisce di più, i post di coloro che hanno pubblicato per ultimi, i post che sono stati commentati o sono piaciuti di recente. Tutto chiaro?

È facile comportarsi di conseguenza. Occorre fare in modo che questi tre casi si verifichino. Dopo aver postato si ha il bacino di utenti maggiore, quelli che si collegheranno poco dopo. Non vale la pena fare altro. Quando i like iniziano a scarseggiare invece si può taggare qualcuno, magari interessato al tema. È consigliabile taggare amici di cerchie e gruppi (nella vita reale) diversi. I conoscenti stretti di quei singoli saranno già portati a vedere il post per prossimità con il taggato. Infine, commenti di risposta ad altri vanno scritti un discreto tempo dopo, in modo che il post ricircoli sulle home degli amici una volta che era scaduto. In casi estremi, ma occorre saperlo fare, si può commentare qualche vecchio post per rispolverarlo…

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Startegia 3

Partendo dalla strategia due, tutto può essere ritaggato e ricommentato. Adesso che Facebook invecchia si rispolverano post di successo in stile amarcord anche molto vecchi, ma non è carino scadere nella vanagloria. Va sempre trovato un pretesto credibile. Ricorrenze e memory sono molto utili in questo, ma è molto più efficace autoriprodurle manualmente.

Come è stato detto in precedenza (Leggi anche: Scrivere post tattici) contano data e orario dei post, ma a queste si può sempre aggiungere un effetto doping. Sempre efficace con chi non si era connesso al momento della pubblicazione, sebbene nell’era della social attività continua questi utenti siano sempre meno.

@LolloNicolao

 

 

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